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Ultime da Roe Basse |
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19 aprile 2006 Nonostante l'eclatante risultato referendario dello scorso gennaio che ha comunque dato piena soddisfazione ai promotori dell'iniziativa ed ha soprattutto dato un chiaro ed evidente segnale della volontà del popolo RoeBassiano di essere artefice nell'autodeterminazione del proprio destino, rimangono a tutt'oggi da risolvere i molteplici problemi legati al responso dell'urna. I contatti finora intrapresi da Sua Luminescenza Sulfurea Giulio 1° non hanno dato quei risultati auspicati, Berto anzi si è dimostrato, dopo l'entusiasmo iniziale, alquanto freddo nei rapporti tra i due reami, tanto che nel concreto ancora non sono state prese decisioni di rilievo disattendendo così le aspettative dei cittadini. Giulio 1°, che Dio lo conservi, sta quindi ponderando e propendendo per l'intraprendimento di una risolutiva iniziativa che ponga il Principato de Roe Basse nella situazione internazionale che gli compete. Indiscrezioni dalla stanza dei bottoni, per ora solo ufficiose, fanno trapelare la sconvolgente, pur se necessaria, ipotesi di un referendum abrogativo del precedente con concomitante altro quesito popolare che sancisca invece l'annessione al Principato del Liechtestein !!!. Sembra, il condizionale e' d'obbligo, che stavolta siano stati fatti tutti i passi per ottenere, se il responso sarà come previsto favorevole, massima soddisfazione e parità di dignità tra i due regnanti. Nel frattempo la fervida immaginazione della nostra testa coronata ha anche pensato di dotare il Principato, sempre attraverso un quesito popolare, di Inno Nazionale. L'illuminata, non poteva essere altrimenti, scelta Principesca è ricaduta su alcune importanti opere di compositori ignoti sulle quali si potrebbe fondare il motivo trainante: "me piase i bigoli co la lugànega", "Rosina damela", "se al mar al fus-e de tòcio", "i pon, i per e i pèrseghi", "e mi e ti e Toni". Il grande amore e l'altrettanto grande rispetto per i sudditi impongono comunque al Sulfureo la massima apertura per i suggerimenti di così importante simbolo e pur se nella scelta delle succitate importanti opere vi è già una indicazione di massima, almeno per quanto riguarda i testi, la volontà del Luminescente è di dare spazio al popolo, per cui ognuno potrà, attraverso un apposito sondaggio aperto sul Web del Principato, inviare la propria proposta alla sede del competente ufficio. |
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Sagra della Madonna |
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21-23 gennaio 2006 Malgrado il clima eccezionalmente rigido non poteva andare meglio di com'è andata la commemorazione del centenario della Chiesetta Santuario di Roe Basse. Quasi tutti gli abitanti del Principato hanno dato una mano ad allestire gli improvvisati capannoni e particolarmente preziosa per la riuscita della manifestazioneè stata l'indispensabile collaborazione dei volontari del Gruppo Roe; collaborazione che è senza dubbio preludio alla auspicata riappacificazione tra i due paesi dopo le note vicende del furto della Caliera. La Santa Messa è stata concelebrata dai parroci di Roe e Sedico sotto il capannone opportunamente allestito e preparato per contenere i numerosi fedeli, la piccola chiesetta non avrebbe di certo potuto contenere neppure un decimo delle persone intervenute. L'interminabile processione per le vie del paese passando sotto i tre archi di pino abbelliti dei fiori di carta preparati per l'occasione dalle sapienti mani delle fanciulle residenti, caratterizzata dalla presenza della sempre meravigliosa Banda di Sedico, ha visto l'impensabile partecipazione di tantissima gente di tutte le età e di tutte le provenienze. Come vuole l'antica tradizione la statua della Vergine è stata portata dalle donne del paese. Impensabile anche la partecipazione al quesito referendario; è stato necessario aggiungere un'ulteriore urna per contenere la valanga di schede votate ed è stato accettato dall'incorruttibile scrutatore e presidente di seggio il voto espresso con messaggio telefonico per favorire in questo modo i cittadini RoeBassiani residenti all'estero.
Scontato l'esito auspicato comunque dal Comitato Promotore, che scrutinate attentamente le 323 schede ha riscontrato 322 voti validi ed una sola scheda nulla, i no sono stati 6 ed i restanti 316 voti (98.14%) hanno espresso fermamente il sì alla domanda che poneva il quesito per l'annessione al Principato di Monaco. Felice dell'esito dell'urna il nostro ambasciatore Titti Fabiet dai Scarlin, già in terra Monegasca per gli opportuni accordi e per altre cose sue, che ha prontamente dato comunicazione dei risultati a Berto, anch'egli felice di siffatto plebiscitario esito. Ora tutto è in mano alla diplomazia internazionale. Felice dell'esito e pronto a soddisfare la volontà del popolo Sua Altezza Sulfurea Giulio I.o (ovviamente presente allo scrutinio) ha già preso gli opportuni accordi che vedranno a breve sventolare alta sul pennone la bandiera unificata dei due regni. Scrutinate anche le schede di voto che assegnano l'ambita e decennale carica di scemo del villaggio; 298 i voti validi e vince con ben il 42.95% A.C. che con questo risultato si impone ad R.M. (9.40%) ed al candidato della Campedel Corse (6.71%); soddisfatti dal risultato parenti ed amici che subito hanno voluto congratularsi con il neo eletto. La ottima riuscita della manifestazione ha convinto gli organizzatori a ripetere l'esperienza a cadenza quinquennale. Molta la curiosità destata dal piatto tipico e tradizionale riscoperto per l'occasione: il Kebob. Vi e' una affinità che qualcuno ha fatto giustamente notare con il Donner Kebab (o Kebap) di origini più mediterranee. Da antiche pergamene di recente ritrovamento, che contengono oltre alla ricetta anche l'origine della pietanza, si evince che nell'aerea infestata in quei tempi di rovi (le roe) e sterpaglie fosse uso della Serenissima Repubblica inviare i prigionieri di origine ottomana per il risanamento ed il recupero dei terreni, come del resto avveniva anche in altre località della provincia. Trovato l'unico animale dalle carni commestibili che uso a razzolare ben poteva adattarsi all'ambiente e che essi non conoscevano in quanto in ossequio alla loro legge bandito nei loro territori di origine, in un momento di particolare famelico desiderio e mescolandolo con carni di altri animali autoctoni inventarono questa particolare prelibatezza oggi riscoperta. |
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Referendum |
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A seguito del risultato del recente referendum che ha visto i cittadini Lamonesi scegliere di far parte della Provincia di Trento, risvegliando così una non troppo disinteressata voglia in vari altri comuni Bellunesi di trasferirsi armi e bagagli verso siti economicamente più vantaggiosi, anche nel Principato de Roe Basse si è improvvisamente risvegliata una mai sopita voglia di autodeterminare il proprio destino. E' nato perciò un comitato che ha indetto un referendum che sancisca e determini l'annessione del Principato de Roe Basse al ben più blasonato Principato di Monaco. Consapevoli dei numerosi vantaggi, non solo economici, che ricadrebbero sul paese, il comitato pensa di chiamare alle urne i 94 cittadini residenti, senza discriminazione alcuna per sesso, religione, etnia od età, il prossimo 23 gennaio, giorno della tradizionale sagra che come di consueto proporrà il ricco menù di trippa e scopetoi. L'invito alle urne è altresì esteso ai ben più numerosi cittadini residenti fuori dai patri confini, Essendo ormai in scadenza l'ambito titolo, l'ultima elezione risale al 1995, nella stessa giornata sarà anche eletto lo scemo del villaggio. Le urne saranno aperte presso il bar Eden prima, durante e dopo la sagra. E' atteso un risultato plebiscitario. Il comitato promotore |
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