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NOTIZIE DAL MONDO DELLE GARE CON LE 'API'
- a cura di Ermen Gretti - |
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18 luglio 2010 |
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SPINO D'ADDA Erano ormai anni promettevamo agli amici di Spino d’Adda che avremmo partecipato alla loro manifestazione, finalmente stavolta ci siamo riusciti, sabato 17 al mattino abbiamo caricato due delle nostre api e siamo partiti verso la Lombardia. Doveva venire anche Marco ma all’ultimo momento scoprì che aveva altro da fare e desistette, l’ape di Botte era naturalmente a posto, dopo il piccolo incidente sulle rive dell’Adige era stata sistemata la carrozzeria ammaccata e rifatto il parafango anteriore di alluminio, anche l’ape di Mattia era stata sottoposta a sapiente restauro, raddrizzato il tetto e riverniciata poteva fare bella figura. Al momento del carico però il motore non volle saperne di girare ed allora optammo per prendere il 145 di Alessio che era al mare. Ci perdemmo solo due volte, colpa dell'insufficiente segnaletica stradale e del navigatore che si era inchiodato indicando perpetuamente la località di Arsiè; giunti infine alla meta iniziammo subito a socializzare con i nuovi amici e scendemmo in pista per le prove libere. Iscritte alla gara c’erano 25 api, alcune definite stradali che montavano motori fino a 110 ed altre che invece avevano cilindrate fino a 130 e montavano quasi tutte motori di moto; naturalmente noi, viste le sole categorie ammesse, ci esibimmo fuori gara. Vi erano delle api che erano costruite molto bene, due interamente di alluminio, anche se, secondo il nostro parere, montavano tutti il motore troppo alto; vi era anche la prima ape elettrica. Il propulsore elettrico era montato su un ape 50 e malgrado il notevole peso di 320 chilogrammi, dovuto alle batterie al litio, fummo sorpresi dalle veramente notevoli prestazione dell’inusitato mezzo che in assoluto silenzio fece segnare quasi gli stessi tempi dei 130. Quasi certamente l’ape elettrica, con qualche altro dei mezzi presenti, sarà nostra ospite a Monza il 19 settembre. Domenica mattina giunse da Trento anche Mirko con il suo 130 e si iscrisse alla gara, partecipò solo alle prime due manche e non sfigurò di certo sulla nuova pista conseguendo il 4 tempo parziale; dopo le nostre esibizioni verso le 18 decidemmo di rientrare mentre la gara ancora proseguiva dopo che tutti i mezzi avevano effettuato un giro promozionale per il centro del paese. La manifestazione era organizzata alla grande, l’accoglienza riservataci è stata eccezionale, dopo pochi minuti ci sembrava di conoscere tutti da sempre e poi, da non sottovalutare, c’era tanta bella gnocca. Alcuni amici di Spino hanno garantito la loro presenza al Caliera Trophy e naturalmente saranno ospiti graditissimi. | |
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20 aprile 2010 |
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PARLANO DI NOI Dal portale Javler: http://www.javler.it/motori/index.php?option=com_content&view=article&id=20:apecar-elaborate&catid=1:motori&Itemid=8 | |
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12 dicembre 2009 |
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CENA ANNUALE 2009 Conclusa l'avventura 2009, diciannovesimo anno dell'era delle apecar elaborate, con la consueta cena annuale. Eravamo in 110, sabato 12 dicembre, seduti ai tavoli del ristorante Al Capannone per le premiazioni del campionato del mondo e del campionato bellunese, purtroppo assente per influenza il Principe "Bernardo II°", rappresentato dal figlio. Quest'anno, grazie al generoso regalo di Turrin padre, abbiamo premiato anche i vincitori di categoria del campionato bellunese consegnando loro dei pregevoli manufatti in legno che raffiguravano delle api elaborate; per la categoria 130 il prezioso soprammobile è andato a Mauro Sovilla della Green Furious, per la categoria Auto Under è stato premiato Sandro Scot della Altoè Racing, per le Moto Under Alex Merlin e per le Moto Over Maurizio Savio del Demolition Team. Naturalmente, avevamo solo 4 premi, era escluso dai premi di categoria il vincitore del campionato. Consegnati anche il premio Attila, un riconferma, ad Alessio Altamura del TNT Corse ed il premio "guida sicura" a Nicola Battilana del Deikelvà. A questi due e ai vincitori del campionato sono stati consegnate, come l'anno scorso, delle "sculture" eseguite con notevole maestria da Sara Andrich, simpatica artista discepola del grande Calabrò e autrice di pregevoli lavori quali il murale di Barp, che collabora con noi già dall'anno scorso preparando anche le api premio del Caliera Trophy. Campione Bellunese è risultato Andrea Rech, scuderia Magnon Fora Tuti, e Campione del Mondo Alain Sommacal della scuderia Mine Vaganti; il premio costruttori è stato vinto dalla scuderia Magnon Fora Tut. Durante la cena ha preso la parola l'Assessore Regionale Oscar De Bona, unica "autorità" intervenuta, che ha avuto parole di plauso per la nostra attività sportiva e sociale rimarcando come, pur tra mille difficoltà, sia riuscita a raggiungere notevoli risultati di consenso anche al di fuori dei confini Dolomitici. Naturalmente erano state invitate alle premiazioni anche altre personalità delle Amministrazioni locali; qualcuno, non potendo per altri impegni assunti, aveva comunicato la propria assenza, altri, chiamati anche a dare risposte concrete sul futuro delle nostre attività, hanno fatto finta di niente. Si è proceduto con un breve discorso a fare un pò il riassunto della passata attività, premiata per altro con l'interesse di tre riviste patinate del settore motori a tiratura nazionale e di mezza pagina su ogni sport, apparendo inoltre ben due volte in pregevoli servizi su Rai 3 e su Sky, e protagonisti con la Red Bull ed i suoi piloti di un video che ha fatto il giro del mondo. Si è poi provveduto a tracciare le linee guida per il 2010, tra l'altro vi è anche la possibilità di una nostra esibizione all'autodromo di Monza il prossimo settembre; e chiedendo suggerimenti ed indicazioni per festeggiare degnamente il 20° Caliera Trophy. La serata si è conclusa con la riconferma per acclamazione, come da statuto, del presidente Franco Visentini. | |
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13 ottobre 2009 |
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RADUNO APE A PORDENONE dal Vespa Club Pordenone In occasione dell' 11° Raduno Nazionale Vespa "Incontriamoci a Pordenone in Vespa" in programma per il 18 ottobre 2009 ci sarà il 1° Raduno Ape, certi che questa iniziativa colga il gradimento di molti appassionati (saranno premiati gli ape più belli e caratteristici nonchè i gruppi) attendiamo tutti gli appassionati apisti. Entrando a Pordenone si troveranno tutte le indicazioni della Manifestazione (RADUNO VESPA) che si svolgerà dalle ore 9.00 al Parco Galvani. | |
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12 settembre 2009 |
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FOTO XIX.o CALIERA TROPHY Lorenzo Turchet, il fotografo del Veses, ci invierà il DVD delle foto. Diverse di queste foto sono visibili nel sito Picasa Web Album. Se qualcuno fosse interessato alle foto, può contattare Lorenzo Turchet ai seguenti recapiti: | |
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12 agosto 2009 |
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MOTOR EXPO' GODEGA S.URBANO Vi aspettiamo numerosi alla manifestazione Motor Expò Godega S.Urbano il 3-4 ottobre 2009 presso la zona fiera di Godega di Sant'Urbano (TV). Saranno svolte esibizioni di auto, moto, super-motard, stunt-men, truck e kart. Per i partecipanti alle esibizioni motoristiche, è obbligatoria l'iscrizione gratuita anticipata, che consiste nel comunicare nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono e disciplina motoristica (tipo di veicolo impiegato). Per ogni informazione: http://www.eurokart.org/ cell 335 7595738 | |
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6 dicembre 2008 |
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CENA ANNUALE 2008 Si è tenuta il 6 dicembre 2008 la tradizionale cena annuale. Un'apposita pagina del sito presenta gli articoli apparsi sulla stampa relativamente all'avvenimento ed illustra alcuni momenti della serata. | |
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5 ottobre 2008 |
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FIERA MOTORI A GODEGA Le notizie sulla manifestazione verranno inserite prossimamente. | |
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10 settembre 2008 |
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GIGI GALLI: UNO DI NOI Ora anche Gigi Galli è uno dei nostri !!! | |
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23 febbraio 2008 |
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LE MINIAPI NEL GUINNESS DEI PRIMATI (segnalazione di Andrea Andrighetti del Club Mini Modelli Apecar) Ultime novità per il discorso del Guinness: abbiamo realizzato un mini modello di ape telecomandato a infrarossi utilizzando una macchinina telec., l'abbiamo adattata da ape car modificandola, allestendola con la forcella e quant'altro ... Sull'Amico del Popolo è apparso quest'articolo che racconta le ultime novità sull'arrivo dei giudici a Feltre per la possibile omologazione del record del modello di ape più piccolo mai realizzato e del Museo dei Sogni della Cooperativa Arcobaleno. | |
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8 dicembre 2007 |
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CENA ANNUALE 2007 Serata con i fiocchi quella dell'8 dicembre ristorante al Capannone, 110 circa i convenuti che hanno dato fondo all'ottimo pasto e alla cantina del ristorante. Purtroppo la recente normativa ha fatto mettere i lucchetti alle bevande alcoliche solo alle due, per cui i più assetati si sono subito ritrovati al bar Sirchia per continuare l'allegra serata. Naturalmente sono stai assegnati i titolo del Campionato del Mondo Apecar Elaborate ed è stato insignito meritatamente dell'aureo alloro Daniel De Paris della Green Furious, ben meritato anche il titolo Scuderie assegnato stavolta alla Magnon Fora Tuti. Come ormai consueto sono stati anche attribuiti i premi di contorno; il Tapiro d'oro, che anche essere definito il premio al più sfigato, è stato a lungo conteso tra vari concorrenti, il più accreditato sembrava Devid della Green Furious che aveva concluso con l'ape funzionante poche gare lamentando comunque sempre qualche problema di resa del motore; finalmente qualcuno gli indicò dov'era l'acceleratore ed il modo di usarlo ed improvvisamente per lui il sole tornò a splendere. A quel punto, visti i risultati in tal senso degli altri, Devid era fuori concorso e dopo attenta valutazione la scelta della integerrima giuria optò per Matteo della Piseghedosso; già protagonista di varie vicissitudini aveva rifatto il motore, Alfa 33, al suo gioiello giusto per la gara di Scorzè ma appena partito profondi rumori metallici caratterizzarono la sua andatura finché con botto assordante una delle bielle non trovò l'uscita dal monoblocco. Sul Premio clown invece non vi fu dubbio alcuno; le performance di Terence (Valsugana Racing Team) difficilmente saranno dimenticate dagli altri piloti ed anche dal pubblico di ogni manifestazione alla quale ha partecipato. Con la mano sul cuore e rigorosamente in piedi è stato ascoltato per la prima volta l'inno nazionale del Principato, magistralmente elaborato per noi dal Maestro della Banda di Sedico, le note di e mi e ti e Toni sono state ascoltate in religioso silenzio da tutti i convenuti. A breve sarà pronta anche la versione cantata ad opera del coro Monti del Sole. Durante la cena sono anche state illustrate le ormai ineluttabili modifiche al regolamento, i mezzi partecipanti sono sempre più numerosi ed ormai la loro evoluzione ha portato in pista motori di veramente notevole potenza e con qualche regola in più al fine di garantire gli standard di sicurezza. La maggior parte delle modifiche apportate riguardano appunto la sicurezza ed i controlli, vi sono anche delle modifiche all'assetto delle scuderie e finalmente si è data chiara indicazione sul tipo di pneumatici consentiti. Il "nuovo" regolamento sarà inserito a breve sul sito e chi ne volesse copia cartacea può richiederla. E' stata confermata la presidenza dell'Associazione nella persona di Franco Visentini eletto, come previsto dallo statuto, per acclamazione, ed allo stesso modo è stato eletto il nuovo Principe che, ormai dimentico della propria umile e popolana origine, ha assunto il nome di "Bernardo 2°" (1° era stato Giulio). C'è stato anche l'intervento del Sindaco di Sedico che ha partecipato alle premiazioni. Il calendario 2008, naturalmente ancora in elaborazione, conferma quelle manifestazioni che ormai possono, a ragione, essere definite "classiche": fine gennaio "FRENDE TROPHY", fine aprile "MASIERE TROPHY", maggio " MUSSO TROPHY", giugno "CARPEGNA", luglio "LOCHERE TROPHY", fine agosto "18° CALIERA TROPHY", novembre "RADICIO TROPHY". Non sappiamo ancora se si farà L'INTERCITY DI RASAI (altra classica) in ottobre, mentre invece in sostituzione della Val di Fiemme vi sono una proposta a Lochere ed una a Claut, un'altra proposta per fine febbraio primi di marzo riguarda una trasferta in Friuli in località da definire. Troveranno certamente conferma la trasferta bergamasca di Callusco D'Adda e quelle del "Capiteo Trophy" a Campodarsego. Sarà anche effettuata la manifestazione Agordina "2° Botol Trophy" ; disputata quest'anno in settembre probabilmente verrà spostata a luglio. | |
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19 maggio 2007 |
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LE MINIAPI NEL GUINNESS DEI PRIMATI dal Gazzettino di venerd' 4 maggio 2007: Nel Guinness con un'apecar grande quanto una moneta Tre giovani ragazzi feltrini con la loro apecar stanno per entrare nel Guinness del primati. Andrea Andrighetti, 19enne e patron del club Modellismo apecar, ha realizzato insieme a due suoi amici e coetanei, Michele Ferraro e Patrick Bertelle, un motocarro in metallo e plastica dalle dimensioni talmente ridotte da meritarsi la conquista di un posto nel famoso almanacco che raccoglie tutti i record del pianeta. «Abbiamo costruito un modellino non più grande di una moneta da 10 centesimi di euro: si tratta indubbiamente dell'ape più piccola del mondo», ha spiegato Andrea. Viste le misure da primato della loro creazione, i ragazzi, dopo averla ultimata, hanno pensato di contattare subito la Guinness World Record di Londra per chiedere che venga annoverata tra i modellini più originali presenti sull'almanacco. «Abbiamo mandato in Inghilterra foto, dati tecnici e tutto il materiale richiestoci -ha detto Andrea-. Ora stiamo attendendo l'iscrizione ufficiale al Guinness dei primati. Dovrebbe arrivare entro questo mese». L'amore dei tre amici per il mondo delle apecar è nata seguendo le varie competizioni che si svolgono in provincia, riservate proprio ai motocarri. «Sono ormai anni che io, Michele e Patrick non ci perdiamo un'edizione delle più famose gare di apecar. Andiamo sempre a vedere il Caliera Trophy di Roe Basse, l'Intercity di Rasai e il Frende Trophy di Pelegai. Sono appuntamenti molto divertenti e coinvolgenti. In queste occasioni è cresciuta la nostra passione per i motori e, in particolare per l'apecar». Una passione che col tempo è maturata e ha dato i suoi frutti: nel 2004 si sono riuniti e hanno fondato il club Modellismo apecar. Sono quindi tre anni che il gruppo realizza modellini in metallo che riproducono fedelmente i veri motocarri, soprattutto quelli da gara. «Con i modellini che costruiamo -ha detto Andrea- partecipiamo a esposizioni durante fiere, sagre paesane o manifestazioni sportive, come è successo durante l'ultima edizione del Caliera Trophy». Per ora si limitano alle riproduzioni in miniatura, ma presto ultimeranno la realizzazione di un apecar autentico. «Il nostro mezzo è ancra in fase di costruzione. Entro breve sarà pronto così potremo partecipare anche noi alle gare». Su YouTube sono attualmente presenti 3 video delle miniapi: | |
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29 marzo 2007 |
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ESIBIZIONE PER CAR EMOTION In una giornata per niente amata dal sole, esibizione per la rivista “CAR EMOTION” (in edicola in maggio con un servizio di 6 pagine sulle api elaborate). Si presentano giornalisti e fotografi con una Dahiatsu Terios da confrontare con i nostri mezzi, 4 api con motore da macchina come da loro richiesto, che appena giunti sotto la torrenziale pioggia vollero saggiare il percorso con il loro mezzo. Al rientro le videro, le api tirate a lucido facevano bella mostra di se sotto il capannone e fu amore a prima vista. Parcheggiata la vettura si avvicinarono quasi con reverente rispetto e mentre i fotografi scattavano ininterrottamente foto su foto e mentre Lori si apprestava a dare la prima dimostrazione studiavano appassionatamente il frutto della nostra fantasia e del nostro ingegno. Senza più curarsi dell’acqua piovana che li rendeva fradici si avvicinarono alla pista dove il rombante G60 ben sollecitato dal più volte campione del mondo dava il meglio di se macinando giri su giri fintantoché in una manovra particolarmente azzardata l’ape si impenna, tocca terra e si inclina, fa perno e si solleva roteando nell’aria ricadendo sul tetto e rotolando più e più volte mentre il pilota tiene accelerato il motore nella vana speranza di fermarsi in posizione utile a ripartire. Estasiati, credo sia la parola più appropriata, rimangono a fissare increduli l’ape che viene raddrizzata ed il pilota che esce incolume dall’abitacolo mentre scendono in pista gli altri tre mezzi. La troppa acqua sollevata dalle ruote crea qualche problema alla Dedra Turbo di Marco, che comunque vola sul percorso tra gli spruzzi; qualche difficoltà per il G60 di Simon, che per problemi alla frizione deve restare all’asciutto. Come recentemente accade spesso la parte della prima donna è di Manuel e del suo Seat Ibiza che sembra incurante della forza di gravità mentre percorre più volte l’oceano impetuoso nel quale si è trasformata la pista con numeri di alta acrobazia, poi una buca nascosta, l’urto, l’ammortizzatore che cede con uno schianto e l’ape che si libra quale colorata farfalla nel cielo plumbeo per poi ricadere rotolando con frastuono di ferraglia. Anche i giornalisti, ormai completamente dimentichi della prova con la Dahiatsu, vollero provare l’ebbrezza delle tre ruote, recuperata una tuta si esibirono in alcuni giri e poi, stanchi e bagnati fradici ma soddisfatti, consumarono con noi polenta gialla e pastin sotto il tendone. | |
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6 settembre 2006 |
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AL CROSS DROMO DI BOSISIO PARINI E venne, finalmente, il giorno che la Formula Uno scoprì le apecar elaborate. Numerosi erano stati i contatti telefonici e per e-mail con gli organizzatori dell'evento, gli incaricati dalla RED BULL, che erano anche stati a vedere i mezzi ed il tipo di pista ottimale per una gara di questo tipo all'apodromo Tazio Nuvolari. Mauro aveva deciso che bisognava partire di buon ora per evitare il traffico tra Bergamo e Milano, poi per una concomitanza di eventi riuscimmo a metterci in strada solo alle 23 e senza Mauro che partì ben dopo. Viaggio tranquillo ed abbastanza veloce sino all'uscita dell'autostrada a Cinisello Balsamo, dove ci fermammo per il naturale riordino ad un distributore. Qui Simone sollevò i primi dubbi sul percorso da seguire in quanto il suo rilevatore satellitare non riconosceva la località di destinazione (scoprimmo poi che il nome del paese digitato non era quello giusto), malgrado Elisa ripetesse di aver visto il cartello indicatore della statale 36 che era la strada che ci avevano indicato. A questo punto Marco prese la carta geografica e sotto la tremula luce del distributore cercarono indicazioni fin che trovarono una località chiamata Bovisio e decisero che coloro che ci avevano inviato il percorso avevano senza dubbio commesso un errore di ortografia. Tornammo quindi in autostrada e seguendo le indicazioni satellitari dopo meno di ottanta chilometri giungemmo in questa amena località, ove consultato il documento inviatoci per rintracciare la locazione della pista qualcuno si accorse dell'errore ed immesso stavolta il nome giusto nel satellitare avemmo l'indicazione che... avevamo sbagliato paese. Naturalmente nessuno si perse d'animo, erano solo appena passate le 4 del mattino, e seduti sul duro selciato della piazza consumammo allegramente qualche Havana Cola mentre qualche indigeno risvegliato dai nostri schiamazzi ci guardava incuriosito dalle imposte socchiuse. Dopo aver girovagato per buona parte della Brianza tornammo alfine alla statale 36 e senza troppe ulteriori avventure giungemmo alfine al Cross Dromo di Bosisio Parini, ove subito dopo di noi giunse anche Mauro con il bilico che con qualche difficoltà portammo all'interno del circuito. Erano ormai suonate le cinque ed anziché cercare di dormire qualche ora decidemmo di preparare il campo base e di cominciare la festa prima che la birra che avevamo al seguito diventasse troppo calda. Verso le otto giunsero anche i membri del Deikelvà con 130 Abarth al seguito e in rappresentanza dell'Ecologic Team giunse anche Vincenzo Celli con ape, figlie ed altra splendida fanciulla in minigonna al seguito. Poco dopo arrivarono gli organizzatori con la troupe austriaca che doveva effettuare le riprese per il video promozionale capitanata da una wunderbar giovane ragazza che rispondeva al nome di Irisch (come il caffè); subito si misero all'opera per piazzare sulle api le video camere per le riprese di movimento. Irisch ci richiese un pilota che fosse anche un pò fuori di testa (per questo non c'erano grandi problemi) da utilizzare come stunt man, valutata attentamente la situazione la scelta non poteva non ricadere che su Simone copa alta spettacolo che, interpellato per la bisogna, ben entusiasta si presentò alla fanciulla "I am Simon" e vestiti i panni ufficiali della Red Bull si prestò all'opera con il nuovo fiammante G60. Ben disponibile dette prova della sua latente pazzia in tutte le performance richieste fin tanto che riuscì anche a quasi travolgere, divellendolo comunque dalla sua sede, l'arco gonfiabile della Red Bull che sovrastava la pista Dettero quindi il via ad un gruppo di una decina di mezzi, ancora con i nostri piloti, sempre per effettuare delle riprese nelle varie postazioni del percorso e già in questo frangente l'ape di Simone ruppe un semiasse e quella di Vincenzo il disco dei freni. Verso le ore 13 cominciarono ad arrivare gli ospiti e subito furono definite le 7 squadre di 5 elementi l'una che comprendevano piloti di Formula 1, piloti di rally ed altre attività consimili e piloti di moto nelle varie specialità (tra loro anche il castionese Alvaro Dal Farra e l'altro bellunese Giacomo Kratter) oltre a giornalisti sportivi, atleti di specialità non motoristiche e personaggi dello spettacolo. I nostri si prodigarono nel fornire le necessarie indicazioni di guida, soprattutto quando si trattava di belle fanciulle, che comunque valsero a poco visto che l'unica ape funzionante in qualche modo alla fine è stata quella di Manuel. Anche i piloti della massima categoria furono informati sui segreti della guida di apecar, tranne l'italianissimo Liuzzi che conosceva bene quel mezzo, in un inglese che eufemisticamente si potrebbe definire maccheronico, ed alfine si giunse al via. A Scott Speed (pilota della Toro Rosso) era stato assegnato il CBR 1000 della Altoè Racing ma, unico tra tutti, si lamentò per la frizione troppo dura e per la rigidità del sedile; corse comunque riuscendo a demolirne il differenziale e la forcella già nel suo secondo giro; successivamente gli fù assegnata l'ape padovana che rifiutò perché dotata di normali cinture da vettura, corse allora con il Kawasaki della Rech Brother's che era stato sottoposto a dura prova in precedenza quando la pur graziosa fanciulla che lo guidava aveva cercato di risalire con la quinta marcia l'ardua salita della pista, pur sempre destinata alle moto da cross, e che cercando di riavviarlo ad ogni inutile ripartenza ne aveva anche scaricato la batteria (Manuel le aveva poi trovato la prima e così aveva concluso anche lei). Il triste destino volle che dopo un solo giro su quel mezzo da parte del pur simpatico Scott, per un'errata manovra il motore si spegnse giusto in mezzo alla pista senza che il pilota riuscisse a riavviarlo, l'impercettibile gesto di stizza del pilota che voleva lanciare lontano il casco mentre scendeva dal mezzo ci fece capire che non era opportuno assegnargli un'altro mezzo. Magnifica invece l'interpretazione di Vitantonio Liuzzi a bordo del Kawasaki Z1000 di Baba; primo giro di ricognizione, secondo giro alla desumanada e cappottamento sul terzo giro con il pilota che esce dal finestrino quando ancora il mezzo non è del tutto a terra e si prodiga per raddrizzarlo, per poi subito ripartire a tutta manetta. Grande anche, per noi inaspettatamente vista la professione, il giornalista sportivo del TG2 Ongaro, guida impeccabile e liscia se pur veloce la sua, una performance senza sbavature e senza dubbio notevole. Gigi, il nostro Gigi Galli, personaggio ancora una volta veramente squisito che ci ha gratificato per quasi tutto il tempo trascorso al Cross Dromo della sua compagnia, nella sua performance è stato davvero sfortunato. Partito per ultimo del suo team subito dette l'impressione della padronanza del mezzo sorpassando anche un paio dei diretti contendenti e fermandosi, purtroppo, al secondo giro a bordo pista per... mancanza di carburante. Gigi, che sarà nostro ospite in qualche manifestazione appena i suoi importanti impegni glielo consentiranno, si stà anche costruendo un ape da gara da portare in giro per il mondo nelle sue trasferte; voleva farne una con motore 2 tempi di 300 cc. ma per le intuibili difficoltà doganali ha dovuto farsi un 130 che sarà sicuramente molto competitivo. Giungemmo alfine alla chiusura delle ostilità con la sola ape di Manuel, che pur con il cambio bloccato con fil di ferro, era l'unica ancora in grado di affrontare il percorso e che nelle ultime performance veniva scambiata tra gli ultimi piloti, caricammo mestamente i mezzi e dopo i rituali saluti ci avviammo verso oriente. In chiusura debbo dire che tutti i presenti furono entusiasti delle nostre api, tanto chi ebbe modo di guidarle che chi fu solo spettatore e già alla distanza di un solo giorno sono giunti inviti per partecipare ad altre manifestazioni, eventi fieristici o esibizioni motoristiche, in Lombardia. | |
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3 dicembre 2005 |
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CENA ANNUALE 2005 Archiviata con la cena annuale l'attività delle apecar 2005. Pur se prenotata da tempo la serata non ha avuto lo svolgimento auspicato in quanto il gestore del ristorante, non si sa per quale assurdo motivo, ha ritenuto di abbinare alla nostra la cena della classe del 1955. Forse credeva che il locale fosse elastico ed estensibile o forse dovrebbe cambiare il proprio fornitore di sostanze inibenti, di fatto non ci stavamo tutti neppure a stringerci per cui almeno una ventina dei nostri ospiti hanno dovuto cercare ospitalità in altri locali. Per fortuna, a questo punto, gli amici della Valsugana non sono riusciti a trovare il locale, per cui almeno con loro non abbiamo fatto brutta figura. La serata fu così irrimediabilmente rovinata; al tavolo del buffet di benvenuto riuscirono ad arrivare in pochi pur se poi il veramente splendido prosciutto che ci avevano a suo tempo portato gli amici di Carpegna andò consumato completamente dagli irriducibili amici della notte. Stretti quindi come vitelli all'ingrasso gli oltre 110 invitati che avevano trovato in qualche modo posto consumarono le vivande, almeno quelle all'altezza delle aspettative. Avevamo invitato quali ospiti d'onore il Sindaco di Sedico e l'Assessore Regionale Oscar De Bona, entrambi presenti, e ad entrambi abbiamo voluto fare omaggio del modellino di ape in resina che da alcuni anni usiamo proprio quale riconoscimento, oltre che per le premiazioni, verso coloro che ci offrono collaborazione. Prima di procedere alle premiazioni del Campionato del Mondo a furor di popolo è stata eletta Miss Airbag; dapprima timidamente e quasi restia, poi mostrando spavalda e giustamente orgogliosa quelle prorompenti parti anatomiche, comunque ben coperte, che le valgono il titolo, Tatiana indossò la fascia tra i sinceri applausi dei convenuti. Si è poi proceduto alle premiazioni consegnando il trofeo che consacra Lori Pavei, (Scuderia Sorci Verdi di Roe Basse) per la seconda volta consecutiva Campione del Mondo Apecar Elaborate; il premio costruttori è andato alla Belvedere Stret Corse di Sospirolo che ha notevolmente distanziato le altre scuderie. Il premio Attila alla scuderia Bote da Orbi di Longano i cui concorrenti si sono particolarmente distinti nella distruzione dei propri ed altrui mezzi tanto che Marco Fabris è riuscito in una sola manifestazione a distruggere in toto o parzialmente quattro api ed il Premio Clown è stato consegnato all' X Team di Lissaro di Mestrino che con una sola performance a Rasai ha sopravanzato tutti gli altri concorrenti di indubbie doti circensi. In chiusura di serata è stato anche abbozzato il calendario 2006, almeno per le manifestazioni più prossime che ci vedranno protagonisti il 29 gennaio in località Frende in comune di Mel ed il 12 febbraio in Val di Fiemme per la consueta gara sul ghiaccio. E' stato anche deciso di aderire all'invito degli organizzatori di inviare una delegazione di almeno 4 api al Gigi Galli Day in quel di Livigno per esibirci sul lago ghiacciato con le vetture protagoniste del rally mondiale. | |
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17 settembre 2005 |
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VARIAZIONI AL CALENDARIO Belvedere Trophy Il 2 ottobre o (più probabilmente) il 9 ottobre avrà luogo in località Gron (o dintorni) la seconda edizione del Belvedere Stret Trophy. Intercity Città di Rasai La data dell'Intercity Città di Rasai è stata spostata dal 23 ottobre al 30 ottobre. | |
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13 agosto 2005 |
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XV.o CALIERA TROPHY La XV° edizione del Caliera Trophy, 28 agosto all'apodromo Tazio Nuvolari di Roe Basse, si presenta più ricca del solito per le presenze di piloti di varie provincie. Oltre alla consueta partecipazione di piloti della Val di Fiemme, della Valsugana e di Padova saranno presenti piloti di Pordenone, di Pesaro, di Bergamo e di Modena; zone ove ha ormai ben attecchito questa inusuale disciplina sportiva dai natali bellunesi. Naturalmente i nostri piloti arsi dal sacro fuoco dell'agonismo sportivo stanno preparandosi alla grande per ben figurare con gli ospiti mettendo a punto i loro mezzi e preparando al meglio la loro forma sportiva. Come in tutte le cose vi e' sempre qualcuno che eccede e così "L'ingegner Sgramola" della Campedel Corse ha deciso già da tempo di portare la propria ape con propulsore Renault 5 Turbo dove può provarla con assiduità per meglio familiarizzare con il drago dormiente dentro quel motore che potrebbe prima o poi riuscire a destare ed avere, finalmente, quelle soddisfazioni a cui aspira da tempo. Quale miglior posto quindi che un enorme spiazzo erbeggiante come l'aeroporto di Belluno presso il quale svolge, dice lui, funzioni di meccanico ? Così il nostro tra un aereo ed un altro via a sfrecciare indomito al bordo della pista alla ricerca della perfezione di guida tra il fischio del turbo e le urla degli ormai disperati colleghi. Nessuno, neppure gli ingegneri, può immaginare ove il destino ponga i propri agguati e così l'ape turbo si ferma, bloccata nelle ruote, proprio sopra la croce che indica la piazzola di atterraggio degli elicotteri e proprio mentre l'elicottero sta sopraggiungendo. Vani i tentativi e gli sforzi per spostare il mezzo che sembrava, quale rondine Pascoliana, inchiodato a quella croce; l'elicottero atterra, che altro poteva fare, comunque a lato della piazzola a lui destinata e ne scende un pilota inbufalito ed imprecante che subito inveisce contro lo sfortunato, pilota comunque anch'egli pur se di un mezzo meno importante. Ora il nostro può ancora affinare le proprie doti di guida ai bordi dell'aeroporto, ma ad evitare incomprensioni, preferisce farlo quando l'elicottero è ben lontano. | |
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01 giugno 2005 |
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LE API SU SUPERWHEELS La prestigiosa rivista di moto SuperWhells ha dedicato una pagina alla manifestazione su neve-ghiaccio della Val Fiemme. E' possibile visionare la pagina cliccando quì. | |
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01 febbraio 2005 |
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ESTINTORI Vista la recente disavventura a Rasai e nell'ottica di una sempre maggior garanzia di sicurezza per i piloti, dalla manifestazione di Trichiana ogni mezzo dovrà essere dotato di estintore. L'estintore dovrà essere collocato in modo che non possa staccarsi dalla propria sede in modo fortuito o per nessun altrettanto fortuito motivo dovuto alle modalità di esibizione e a quanto potrà accadere durante le stesse. Dovrà essere ben visibile e ben raggiungibile e di facile utilizzo tanto per il pilota che per gli eventuali soccorritori. Vista la difficoltà dell'istallazione e l'impossibilità ad avvisare tutti i concorrenti viene concessa una deroga per la sola manifestazione di Trichiana, dove saranno accettati anche mezzi che ancora non ne siano dotati. Dalla manifestazione in Val di Fiemme questo comunicato entrerà definitivamente a far parte del regolamento di partecipazione al capitolo mezzi. | |
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21 dicembre 2004 |
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LE API SU SKYSPORT 2 Il recente Intercity Città di Rasai è andato in onda nella puntata 7 di Games, giovedì 16 dicembre alle ore 18.30 su SkySport2, con repliche sabato 18 alle ore 11 e lunedì 20 alle ore 9. | |
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04 dicembre 2004 |
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CENA ANNUALE Anche quest'anno gli aficionados del mondo delle apecar elaborate si sono riuniti per la tradizionale cena annuale. Un centinaio i presenti al ristorante Al Capannone già belli allegri dall'inizio di serata con Spielberg da subito indaffarato tra videoregistratore e televisore per offrire agli astanti la "beatificante" visione delle sue ultime fatiche di regista e, con montaggi particolari di una cassetta di incidenti vari avvenuti durante le varie manifestazioni. Musica by Lori & Michele e subito giù di forchetta senza ulteriori ed inutili convenevoli mentre sopraggiungevano già belli carichi Matteo e Tatiana che avevano ritenuto opportuno fare preventivamente le prove della festa per essere ben sicuri della sua buona riuscita. Oltre agli apisti erano presenti anche alcuni appassionati di quad con i quali divideremo dal 2005 l'Apodromo Tazio Nuvolari. Durante la cena abbiamo provveduto ad adempiere agli impegni annuali previsti dal nostro statuto che prevede appunto in questa occasione l'elezione per acclamazione del presidente del sodalizio; anche stavolta un plebiscito che ha riconfermato il purtroppo assente Franco Visentini (a dire il vero non si era neppure ricandidato) che traghetterà anche per il 2005 l'associazione verso un roseo positivo futuro. Con l'ausilio delle splendide Ursula ed Elisa è stata effettuata la premiazione del campionato mondiale 2004; vi erano due piloti a pari punti, Lori e Maurizio, il regolamento prevede in questo caso di premiare il pilota che ha conseguito più primi posti e pertanto è stato cinto dell'aureo alloro ed incoronato Campione del Mondo Apecar Elaborate 2004 Lori Pavei. La scuderia con il miglior punteggio è stata per la seconda volta consecutiva la Demolition Team di Taibon Agordino ai cui festanti componenti è stata consegnato l'ambito trofeo dalle due meravigliose fanciulle (B.B. & B.)*. Riprendendo una vecchia consuetudine sono stati assegnati anche il premio Clown ed il premio Attila; il comitato appositamente costituito ha decretato che viste le particolari ed esilaranti prestazioni di Scheggia del Deikelvà , naturalmente predisposto per un eventuale impiego in qualche circo, nessuno meglio di lui poteva essere destinatario di tanto riconoscimento e così le B.B. & B. vallette tra baci ed effusioni varie hanno consegnato al commosso Scheggia il simpatico trofeo. Scheggia ha però voluto evidenziare la volontà di condividere il riconoscimento con il collega di scuderia Franco pisseghedosso che secondo lui era altrettanto meritevole anche se aveva partecipato alla sola manifestazione di Lissaro. Il comitato non ha avuto alcuna difficoltà nella attribuzione del premio Attila; dopo la distruzione di quattro api in un anno (due solo parzialmente) il titolo di castigo di Dio non poteva non essere attribuito ad un soddisfattissimo Marco Fabris, che ha assunto l'arduo compito di fare di meglio e di più nel futuro. La serata è poi proseguita a suon di birra e grappe fino alla chiusura del locale e successivamente molti volenterosi si sono prodigati anche nella chiusura, più tardiva, della birreria ai Casoni. * B.B. & B.: Brave, Belle; & Bone | |
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4 aprile 2004 |
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SUPERMOTARD A LONGARONE Profondamente delusi ed amareggiati i 13 piloti che si erano preparati per collaborare alla buona riuscita della manifestazione Longaronese. Già sabato era stata una giornata infame, con i nostri mezzi pronti dalle 15 e che poterono saggiare la pista solo dopo le 18 e per soli pochi giri, dopo che le moto avevano esaurito ogni possibile prova del percorso. Nei pochi giri concessici la parte del percorso sulla terra dissestata dalle moto aveva già messo a dura prova i nostri mezzi (rottura della forcella del mezzo di Fabris), tanto che ci accordammo per effettuare il giorno dopo tutta la esibizione su strada, previa la predisposizione di alcune chicane sui 250 metri di rettilineo che ci avevano visto protagonisti alcuni anni fa in una gara di accelerazione. Appuntamento alle 9 della domenica mattina ma partenza delle prime moto alle 10.30 per, ci hanno detto, problemi legati ad eccesso di zelo della commissaria di federazione e dei giudici di gara/percorso; che comunque pur così zelanti non hanno ritenuto pericolosa la parte di percorso su terra delimitata da fettuccia bianco/rosso sostenuta da paletti che fuoriuscivano dal terreno per poco più di 50 cm. sui quali a nostro avviso un pilota che vi fosse caduto poteva tranquillamente infilzarsi. Ci viene comunque concesso di effettuare un paio di giri di prova percorso prima della partenza delle moto. Ben dopo le ore 12, stranamente noi eravamo tutti pronti dall'orario previsto per la partenza, ci viene detto che la nostra esibizione comincerà alle 15; ci dedichiamo quindi al pranzo, che, per la prima volta da quando siamo ospiti di manifestazioni analoghe a questa, è a nostro carico. Sollecitati da buona parte del pubblico che è presente solo per noi, tutti pronti e frementi quindi per la partenza all'ora stabilita, purtroppo ritardata ulteriormente da un incidente durante una manche delle moto con caduta rovinosa di uno dei centauri ed il intervento dell'ambulanza sulla pista; fortunatamente nulla di grave, solo una gran botta ad un ginocchio. Alle 15.30, dopo aver concordato con i giudici di gara il metodo di esibizione, le 13 api sono pronte sulla linea di partenza; la pista molto lunga e la necessità di fare una grande e spettacolare esibizione soprattutto visto che per i continui ritardi sarà esclusa una nostra seconda discesa in campo, ci fanno optare per far scendere in pista, naturalmente ben distanziate, tutte i tredici mezzi. Via quindi con i più veloci per primi per il primo giro di pista, primo ed anche unico poichè al secondo passaggio di fronte alle postazioni di rilevamento tempi veniamo fermati da commissaria di percorso e giudice di gara. Va detto che l'animosità sportiva tra Baba e Maurizio aveva portato alla distruzione, cui anche altri avevano comunque collaborato, di un notevole numero di balle di paglia, per cui buona parte della pista si era trasformata in un campo di grano appena trebbiato; va comunque anche detto che le gare con le api si svolgono e si sono sempre svolte con quel metodo che ormai tutti conoscono e che tanto piace al nostro pubblico, per cui era ampiamente prevedibile che quei fatti potessero accadere. Di fatto soprattutto la commissaria di federazione si è opposta al proseguimento della nostra manifestazione accampando pretestuose illazioni sul nostro comportamento; dicendo anche che noi dovevamo solo, secondo le sue informazioni, dare una dimostrazione dei nostri mezzi e quindi transitare sulla pista a 10 Km/h; che quella era una pista federale; che loro dovevano utilizzare la pista per altre otto manche, etc.etc. Va da sè che la mancanza di conta chilometri sui nostri mezzi pone serie difficoltà ad osservare limiti di velocità; va da sè che noi, colà invitati per una delle nostre solite esibizioni no limit, non avevamo nessuna intenzione di sottostare a vincoli di alcun genere, soprattutto dopo aver accumulato adrenalina per due giornate attendendo il via. Evidentemente gli organizzatori, visto l'alto numero di iscritti dell'ultimo momento alla gara di supermotard, non avevano più bisogno di noi e perciò non si sono opposti in alcun modo alla androgina vikinga e noi, e con noi buona parte del pubblico, lasciammo la pista. | |
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3 gennaio 2004 |
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ARTICOLO DEL GAZZETTINO Sabato 3 gennaio il Gazzttino ha pubblicato l'articolo che si può visualizzare quì. | |
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nient'altro da segnalare .... chiuso e basta .... belche finida e sani !!! |